top of page

“La mia azione non farà la differenza”

Immagine del redattore: Maria Bruno
Maria Bruno
7 ott
Tempo di lettura: 2 min

Quante volte abbiamo sentito (o pensato) questa frase? Si applica a diversi scenari: a elezioni, cause sociali e infine anche alla tutela dell'ambiente.


Si tratta di una domanda valida, specialmente considerando che i dati mostrano come la maggioranza delle emissioni globali provengano da un gruppo ristretto di aziende. Ma quindi, se poche industrie sono le principali responsabili dell'inquinamento globale, perché dovremmo sforzarci e cambiare le nostre "insignificanti" abitudini individuali?


In effetti l'errore sta nel trattare le emissioni delle industrie e le abitudini dei consumatori come due cose totalmente separate, quando in realtà sono fortemente intrecciate e si influenzano l'un l'altra. Le aziende producono ciò che richiede il consumatore, quindi se milioni di consumatori cambiano le proprie abitudini, anche le aziende dovranno necessariamente adattare i propri processi produttivi. Per esempio, se tutti iniziassero a orientarsi verso energie rinnovabili, consumare meno carne e ridurre l'uso della plastica, il mercato dovrebbe inevitabilmente seguire questo nuovo "trend".


Inoltre, come dimostrano le scienze sociali, il comportamento umani è fortemente contagioso. Perciò, se le persone attorno a noi iniziano a compiere scelte sostenibili, la pressione sociale ci porterà a fare lo stesso. In questo senso, la norma sociale può facilmente spostarsi da "tanto non importa a nessuno" a "questo è il modo in cui si fanno le cose".


Le azioni individuali non hanno lo scopo di risolvere il cambiamento climatico o di ridurre le emissioni drasticamente. Le azioni di ognuno hanno il potere di dare un segnale di cambiamento e di influenzare il comportamento e le abitudini altrui.


E non c'è posto migliore del luogo di lavoro per far partire questo effetto domino. Un lavoratore medio trascorre 40 ore a lavoro a settimana, questo significa circa 160 ore al mese e 1800 all'anno. Inoltre, gli ambienti professionali sono luoghi in cui le abitudini e le norme delle persone che ci stanno attorno plasmano le nostre scelte giornaliere. Per questo motivo le abitudini che si hanno a lavoro non possono prescindere dalla nostra impronta ecologica generale.


Essere "green" a lavoro fa la differenza!

 
 
 

Commenti


This project has been funded with support from the European Union under the Erasmus+ Programme. The views and opinions expressed are those of the authors and do not necessarily reflect those of the European Union or the National Agency. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.

Green4Work logo final.ai (2).png

© 2026 by Socialinis hubas.
Powered and secured by Wix

bottom of page